Ho due o tre richieste per te. Lo faccio per il tuo quieto vivere, credimi.

Non chiedermi com’ ero da piccola.
Non insistere per sapere cos’ ho contro mia madre.
Non chiedermi perché non parlo mai di mio fratello.
Non farmi raccontare la mia prima volta.
Non portarmi a mangiare un panino in un punto dal quale si vede tutta la città.
Non chiedermi di farti leggere quello che scrivo.
Non scrivermi una lettera.
Non stringermi forte i capelli mentre mi baci.
Non attaccarmi a un muro mentre mi baci.
Non piangere davanti a me.
Non farmi piangere davanti a te.
Non dirmi di tenere la luce accessa perché vuoi vedermi.
Non informarti sull’ andamento delle mie giornate.
Non chiedermi cos’ ho mangiato ieri sera.
Non portarmi a vedere un film di quelli indimenticabili al cinema.
Non regalarmi un libro.
Non regalarmi un quaderno dove scrivere.
Non prestarmi la tua felpa.
Non farmi compagnia sotto il piumone al telefono fino al mattino.
Non farmi notare quando arrossisco.
Non guardarmi da lontano quando siamo in mezzo ai nostri amici.
Non farmi il solletico.
Non dirmi che di te posso fidarmi, che con te posso sfogarmi.
Non diventare il mio migliore amico.
Non dirmi che sei geloso.

Non farmi innamorare, ok?
Lo dico per te, davvero.
Non farlo, tanto finirebbe male.